Verona è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per l’eccezionale valore storico e architettonico del suo sistema difensivo: le mura magistrali, testimonianza stratificata delle dominazioni veneziana e asburgica, rappresentano oggi non solo un monumento da conservare, ma un paesaggio urbano da vivere. In questo contesto si inserisce il progetto del Parco delle Mura di Cangrande, un percorso di oltre due chilometri pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del sistema di fortificazione.
Il Comune di Verona ha coinvolto Reverse nella progettazione e realizzazione di un sistema integrato di segnaletica e arredo urbano, con l’obiettivo di rendere accessibile e leggibile il percorso che collega il Parco della Provianda di Santa Marta al prato di Castel San Felice, attraversando Porta Vescovo e snodandosi tra Veronetta e la collina. Un itinerario che unisce natura, architettura e storia, offrendo nuovi scorci prospettici sulla città.
Come in ogni progetto complesso, il lavoro è iniziato da un’approfondita fase di studio e rilievo dell’area, necessaria per comprendere le caratteristiche morfologiche, paesaggistiche e storiche del sito. La progettazione degli elementi di allestimento ha richiesto un equilibrio costante tra estetica, funzionalità e rispetto del contesto, con soluzioni capaci di integrarsi armonicamente nel paesaggio senza sovrastarlo, in coordinamento con la grafica e lo studio del logo per il Parco delle Mura.
Il sistema di segnaletica accompagna il passo dei visitatori lungo tutto il percorso, evidenziando i punti di interesse attraverso pannelli informativi che raccontano la storia delle fortificazioni, dei luoghi e dei personaggi che hanno segnato l’evoluzione urbana di Verona. Le informazioni storiche si affiancano a elementi di arredo urbano pensati per la sosta e la contemplazione del panorama, favorendo un’esperienza lenta e consapevole dello spazio.
Nel dettaglio, il progetto prevede 11 bacheche informative, composte da basamenti in legno e pannelli in ferro, 12 panchine e 15 segnapassi, distribuiti lungo l’intero tracciato. Ogni elemento è stato progettato per durare nel tempo, resistere agli agenti atmosferici e dialogare con il carattere storico del luogo, evitando soluzioni invasive o estranee al contesto.
Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale e sociale. Gli arredi urbani sono stati realizzati artigianalmente in ferro e legno, materiali scelti per la loro durabilità e per il ridotto impatto ambientale. Le componenti lignee sono state lavorate all’interno del laboratorio della Casa Circondariale di Montorio, a Verona, dove dal 2016 Reverse guida una falegnameria artigianale che offre opportunità di formazione e lavoro alla popolazione detenuta. Un aspetto che arricchisce il progetto di un valore etico e inclusivo, estendendo il concetto di sostenibilità oltre la sola dimensione ambientale.
Il percorso delle Mura di Cangrande, inaugurato in occasione del 25° anniversario del riconoscimento UNESCO di Verona, rappresenta oggi un esempio virtuoso di come la progettazione architettonica e urbana possa contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico, rendendolo accessibile, comprensibile e vissuto. Un progetto pensato per l’intera comunità, che invita a osservare la città dalle sue mura e a riscoprirne la storia attraverso un’esperienza di cammino, paesaggio e architettura.




