24 Aprile 2026

Riciclo e formazione: Precious Plastic prende forma nel Carcere di Verona

Il progetto Precious Plastic continua il suo percorso, confermandosi come un’iniziativa capace di coniugare sostenibilità ambientale e inclusione sociale in modo concreto e innovativo. 

Precious Plastic, finanziato da Fondazione Cariverona nell’ambito della sperimentazione di alleanze tra profit e non profit a favore della comunità, nasce con l’obiettivo di trasformare la plastica di scarto in una risorsa concreta, sia dal punto di vista formativo che produttivo. Qualche mese fa vi avevamo raccontato per la prima volta questa attività che si svilupperà all’interno della Casa Circondariale di Montorio, un contesto in cui il valore del cambiamento assume un significato ancora più profondo. 

Oggi torniamo ad aggiornarvi sulle attività che stanno dando forma a questo ambizioso progetto. Il cuore dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto della popolazione detenuta, che partecipa a percorsi di sensibilizzazione ambientale, formazione professionale e orientamento al lavoro, acquisendo competenze utili per il reinserimento sociale.

Negli ultimi mesi il team di progetto si è dedicato alla fase di produzione sperimentale, entrando nel vivo delle attività pratiche. È stato possibile lavorare direttamente sul polietilene di recupero fornito da MEG presso Il Giracose ODV, esplorandone le caratteristiche, le tecniche di lavorazione e le possibili applicazioni. Parallelamente, Fondazione Edulife ETS ha condotto un’analisi di mercato, studiando competitor e prodotti già esistenti nel settore della plastica riciclata, al fine di orientare in modo strategico lo sviluppo del progetto ed anche la comunicazione dedicata.

Le settimane più recenti hanno segnato un passaggio fondamentale: l’acquisto dei macchinari. Ciò rappresenta un traguardo importante, che consentirà a breve la produzione di pannelli e rivestimenti destinati al mercato. Il nuovo laboratorio all’interno del Carcere di Verona diventerà così uno spazio produttivo e formativo, capace di generare opportunità reali

Inoltre, tra il 25 e il 31 Marzo, il team di lavoro di Fondazione Edulife, con il supporto tecnico di AMIA, ha curato i percorsi di sensibilizzazione che hanno coinvolto circa 180 detenuti. Dopo una riunione plenaria dove i rappresentanti delle varie sezioni sono stati introdotti ai corsi, sono state organizzate 4 giornate di corsi.

Attraverso una Escape Room educativa, i partecipanti sono stati coinvolti in un’esperienza interattiva basata sul gioco di squadra, che ha permesso loro di apprendere in modo diretto e coinvolgente i principi del riciclo e le caratteristiche dei materiali plastici, modificando comportamenti e atteggiamenti verso pratiche più sostenibili all’interno dell’istituto penitenziario.

Il laboratorio si è basato su una metodologia esperienziale che ha integrato gamification, apprendimento tra pari e un sistema di ricompense progressivo, in cui i partecipanti hanno accumulato “tappi preziosi” come moneta simbolica per avanzare nelle attività. Questo approccio, fondato sul learning by doing, ha favorito un coinvolgimento immediato anche in contesti complessi, alternando momenti teorici e pratici e valorizzando le competenze pregresse dei partecipanti.

Il percorso si è articolato in diverse fasi strutturate. In un primo momento i detenuti sono stati divisi in squadre e hanno affrontato sfide come “Il Detective dei Rifiuti”, in cui si sono messi in gioco per classificare correttamente i diversi tipi di rifiuti e il loro corretto conferimento, e “Il Mistero della Plastica”, un insieme di prove in cui hanno approfondito i tempi di degradazione, ciclo di vita e impatto ambientale dei rifiuti plastici. La fase finale del laboratorio, “La Grande Trasformazione”, ha consentito invece di sperimentare concretamente il processo di riciclo attraverso l’utilizzo dei macchinari, dalla triturazione alla creazione di nuovi oggetti dove i tappi accumulati nel percorso sono diventati il materiale stesso di trasformazione per la produzione di moschettone in plastica riciclata. Il laboratorio si è concluso con un momento di debriefing, pensato per consolidare gli apprendimenti, stimolare una riflessione sui comportamenti quotidiani e rafforzare la motivazione al cambiamento.

Precious Plastic procede nel suo viaggio!

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