8 Ottobre 2026

Oggetti, relazioni, dignità. Il nuovo spazio di On Earth a Mantova

Ci sono progetti in cui l’allestimento non è solo una questione di forme e funzioni, ma diventa uno strumento per raccontare un’identità e rendere visibili dei valori.

È questo il senso del progetto realizzato da Reverse per il primo store monomarca di On Earth, nel cuore di Mantova.

On Earth unisce moda etica, artigianato dal Sud del mondo e commercio equo, mettendo al centro le persone, i saperi e le relazioni che danno vita a ogni prodotto. Progettare il nuovo spazio ha significato tradurre questa visione in un luogo capace di raccontarla.

Un allestimento pensato per raccontare

L’intero sistema espositivo è stato progettato su misura per accogliere capi, oggetti e accessori, con scaffalature modulari, leggere e facilmente trasportabili e montabili. Gli arredi sono realizzati in abete spazzolato e verniciato di nero, una finitura che crea un contrasto deciso con i colori e le matericità dei prodotti On Earth, contribuendo a definire un’atmosfera da boutique etica del negozio.

Il nero dialoga con il contesto storico del negozio e con il parquet esistente, valorizzandolo senza sovraccaricarlo. L’obiettivo è stato creare un nuovo equilibrio tra architettura, arredi e prodotti, dando forma a uno spazio coerente con l’identità di On Earth.

Dal laboratorio di Montorio al negozio di Mantova

C’è un elemento del progetto che non è immediatamente visibile, ma che per Reverse e la filosofia dell’intero progetto rappresenta una parte fondamentale del lavoro. Gli arredi sono stati infatti prodotti artigianalmente nel laboratorio di falegnameria di Reverse all’interno della Casa Circondariale di Montorio, a Verona.

È qui che il progetto disegnato diventa materia: il legno viene lavorato e rifinito, trasformando un’idea progettuale in elementi concreti destinati a un nuovo spazio commerciale.

Per Reverse la sostenibilità ambientale e sociale sono elementi fondativi. Il laboratorio Reverse In nella casa Circondariale di Montorio è un luogo in cui la produzione diventa anche occasione di formazione, acquisizione di competenze e costruzione di nuove possibilità per il futuro. Per questo anche il modo in cui l’allestimento viene prodotto racconta la stessa attenzione alle persone che On Earth porta avanti attraverso le proprie relazioni e la propria filiera.

Trasformare, recuperare, dare nuovo valore

Un altro elemento significativo all’interno del negozio On Earth è il banco cassa, nato dalla trasformazione di un arredo già presente nel negozio. Invece di sostituirlo, Reverse ha proposto di trasformalo, aggiungendo un nuovo top in legno e un rivestimento realizzato con mattonelle di polietilene riciclato prodotte nell’ambito del progetto Precious Plastic. Il progetto, di cui Reverse è capofila insieme ad altri numerosi partner del territorio veronese, ha un forte impatto etico ed ambientale e mira a trasformare la plastica di scarto in risorsa produttiva e formativa, coinvolgendo direttamente la popolazione detenuta in percorsi di sensibilizzazione sulla sostenibilità, di formazione professionale e di inserimento lavorativo. La texture unica bianca e nera scelta per On Earth si sposa con la brand identity e diventa parte integrante del linguaggio dell’allestimento.

Un materiale nato dal recupero della plastica di scarto trova così una nuova funzione e una nuova espressione estetica. È un esempio concreto di come il riciclo possa diventare una scelta progettuale, capace di generare valore ambientale, sociale ed estetico.

Design come relazione

Per Reverse progettare significa costruire spazi coerenti con i valori di chi li vive e li attraversa.

Nel progetto per On Earth, design contemporaneo, produzione artigianale, recupero dei materiali e inclusione sociale si incontrano all’interno di un unico percorso. Anzi un vero viaggio che parte dall’idea, passa attraverso il lavoro delle persone e arriva fino ad un nuovo spazio. Perché On Earth non è semplicemente un negozio. È un luogo in cui si incontrano oggetti, persone, culture e storie. E proprio come accade con ogni oggetto artigianale esposto al suo interno, anche questo spazio racconta qualcosa: il valore delle relazioni, della cura e del lavoro come dimensione di riscatto. Un design che non si limita a costruire uno spazio, ma vuole costruire connessioni.

Photo credits: Luca Morandini

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